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Vecchio 12-09-2026, 23:32   #3
Saetta
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Originariamente inviata da gonfia Visualizza il messaggio
Assolutamente, su questo non si discute!

Girare in città non è mai un divertimento, facendolo in scooter perlomeno è un pò meno una sofferenza.
E se soffro di meno per me è quasi come divertirmi di più. [emoji2371]
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Condivido quanto dice Aspes e Gonfia ma con alcuni distinguo e dubbi amletici.

La città in cui vivo ( comune di Roma) ha ben 8000 km di strade, per cui qualche tratto in cui divertirsi (autovelox fissi e non permettendo) lo trovi sempre.

Detto ciò la moto nel traffico è un disagio per giunta costoso, per cui l'uomo inventò lo scooter e di conseguenza la maggior parte degli abitanti di Roma si muove in scooter (400.000 esemplari vari a due ruote solo nel comune di Roma).

Ora credo che vadano definite le categorie degli scooter, che a mio parere a grandi linee sono due :

scooter con seduta "quasi" motociclistica

scooter con seduta tipo "sdraiato nella vasca da bagno".

La prima rappresentata a maggioranza dalla Honda SH 125/150/300/350 regala una seduta più agevole, motori da buono a ottimo (il 300/350) ma, ahimè, un sistema di ammortizzatori e forcella che mette a dura prova la colonna vertebrale trasmettendo direttamente i colpi delle mimmemila buche romane .
Credo dipenda anche dalla conformazione di questi mezzi.

La seconda (vasca da bagno più o meno lunga) è rappresentata da cilindrate più importanti, da 400 ad almeno 650 con a capo del regno vaschista la costosissima Yamaha T-maX.
Le cilindrate più basse hanno perlopiù gli stessi difetti del'altra categoria, con doppio ammo posteriore poco efficiente e secco alla risposta e forcella con escursione millimetrica. I vari Burgman 650 , Kymco 550, T-max hanno tutte un sistema ammortizzante efficiente con mono posteriore che permette di superare le buche senza visita serale dall'osteopata, ma hanno costi di gestione/acquisto/assicurazione da moto e richiedono , a chi viene dalle moto, di assuefarsi ad una postura allungata decisamente innaturale.

Ho provato un anno fa a guidare un T-max di un amico appena uscito dal conce,
sperando che fosse la svolta per i problemi di guida in città, ma ho scoperto che la guida nella vasca non fa proprio per me, con tutta l'invidia per coloro che ci riescono e ci si trovano bene.

Per cui posso confermare l'assunto del 3D, lo scooter perfetto per girare in città ancora non esiste , almeno per me
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Laico è chi sa aderire ad un'idea senza restarne succube..(segue)

Ultima modifica di Saetta; 13-09-2026 a 00:14
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