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Vecchio 04-09-2012, 17:03   #7
Bert
Mukkista doc
 
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predefinito

A mio parere , come già scritto in + occasioni , non mi fermerei alla sola fluidodinamica dei c.f. e alla conseguente regolazione base di fabbrica...
Anche ammettendo che siano flussati e immagazzinati a coppie , essi avranno , in ogni caso , una ben precisa e definita tolleranza.
Alla tolleranza dei c.f. , devono essere aggiunte un sacco di altre varianti dx - sx tipo:
-regolazione valvole
-finitura superficiale dei condotti di asp e sca
-tolleranze cilindri - pistoni (accoppiamento albero-foro) alla T° di riferimento
-tolleranze cilindri - pistoni (accoppiamento assiale) alla T° di riferimento
-fasatura alberi camme
Salvo casi particolari , mi vien da dire che le incertezze e/o gli spegnimenti non avvengono a minimo e da fermo ma in situazioni trasitorie di minima apertura gas.
Modificare la vite di battuta (fattibile) consente di bilanciare un minimo incerto (minori vibrazioni da fermo) e riduce il lavoro degli stepper , ma non è detto soluzioni lo spegnimento.

Tentando un riassunto , si potrebbe dire che , mediamente , le tolleranze di cui sopra generano "incertezze" funzionali che possono essere abbastanza ben compensate da una trazione della farfalla di dx in leggero ritardo rispetto quella di sx.
Il "leggero ritardo" si ottiene con la regolazione del bilanciamento a 1800g/1 che dia una maggior depressione nel c.f. di dx.
Ciò comporterà un minimo ingrassamento della miscela aria-gas nel cilindro di dx e , conseguentemente , permetterà di evitare la "sbocconata d'aria" che induce l'incertezza/spegnimento.

Ciao Bert
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