TUTTI I PASSI DOLOMITICI IN UN ANELLO (quasi) PURO
PREMESSA
Aggiorno questo post, dopo aver tenuto conto delle vostre osservazioni. Al termine di questo post, potete scaricare tutti i files di riferimento, anch’essi naturalmente aggiornati.
L’IDEA
Le Dolomiti, si sa, sono le montagne più belle del mondo, conosciute alla stragrande maggior parte dei motociclisti. Bene o male, infatti, quasi tutti ci siamo stati almeno una volta. Tuttavia, mancava qualcosa, o meglio due cose: la
RICOGNIZIONE di tutti i passi all’interno del perimetro geografico delle Dolomiti e la
CONCATENAZIONE in un unico percorso ad anello completo che transitasse da tutti, ma proprio tutti, i valichi.
Normalmente si organizzano gite di uno o più giorni disegnando percorsi di volta in volta differenti: ma se volessimo fare tutto in un sol colpo? Ebbene, possiamo. Credo che questa cosa non sia mai stata fatta prima (almeno con altrettanta precisione e metodo), e dunque mi sento di poter dire che il lavoro fatto, anche grazie all’amico Enrico Liboni, sia qualcosa di unico e nuovo.
Probabilmente questa è
la più completa traversata delle dolomiti che si possa immaginare. Saranno poi le vostre impressioni a confermarlo o meno.
COSA SI INTENDE GEOGRAFICAMENTE PER DOLOMITI
Secondo la SOIUSA (Suddivisione Orografica Internazionale Unificata del Sistema Alpino), che è il sistema di classificazione geografica e toponomastica delle Alpi, queste ultime sono suddivise in 5
“grandi settori”. Uno di questi, il settore delle “Alpi Sud-orientali”, è a sua volta suddiviso in 9
“sezioni”. Una di queste sezioni, la quarta all’interno del grande settore delle Alpi Sud-orientali e la
trentunesima in assoluto, è costituita dalle
“Dolomiti”. Le sezioni, a loro volta, vengono suddivise in “sottosezioni”, “supergruppi”, “gruppi” e “sottogruppi”, ma questo non interessa ai nostri fini.
Pertanto le
“Dolomiti”, costituiscono la trentunesima sezione del quinto grande settore della catena alpina.
QUALI SONO I CONFINI GEOGRAFICI ESATTI DELLE DOLOMITI
Secondo la SOIUSA i limiti geografici sono assolutamente ben definiti e sono dati dalla congiunzione in senso orario dei punti seguenti: la Sella di Dobbiaco, la Valle di Sesto, il Passo di Monte Croce Comelico, il Torrente Padola, il Fiume Piave, Feltre, la Sella di Arten, il Torrente Cismon, la Valsugana, la Sella di Pergine, Trento, il fiume Adige, il fiume Isarco, il Fiume Rienza e la Val Pusteria fino alla Sella di Dobbiaco.
In pratica, la zona esattamente perimetrata nelle immagini qui sotto.
Pertanto quando parliamo di
“Dolomiti” in senso stretto (o tecnico-geografico) dobbiamo far riferimento esclusivamente a quest’area. Restano escluse, ad esempio, le Dolomiti di Brenta, che stanno fuori dal perimetro e fanno invece parte della ventottesima sezione del quinto grande settore della catena alpina.
QUALI E QUANTI SONO I PASSI DELLE DOLOMITI
Ciò premesso, i passi classificati tali nella cartografia Open Street Map, all’INTERNO di quest’area e APERTI al traffico veicolare su ENTRAMBI i versanti – dunque definibili come
“passi dolomitici”, cavalcabili da parte a parte, in senso stretto - sono complessivamente
50. E precisamente, in ordine crescente di altitudine, i seguenti:
Sella di Vignola (557) - Passo Croce (616) - Croce delle Serre (820) - Col delle Bagole (881) - Passo Forcella (910) - Passo Gobbera (985) - Forcella Franche (990) - Passo Croce d'Aune (1011) - Sella Lavaròst (1053) - Passo di San Lugano (1097) - Passo della Baia (1123) - Sella di Dobbiaco (1219) - Passo del Capriolo (1223) - Passo Salla (1252) - Forcella Aurine (1299) - Forzela Lagazzon (1356) - Passo Cereda (1369) - Passo del Compet (1383) - Passo Pramadiccio (1431) - Passo Pinei (1437) - Passo Redebus (1455) - Passo Cimabanche (1530) - Passo Cibiana (1530) - Forcella Ciandolada (1565) - Passo Duran (1601) - Passo Brocon (1616) - Passo di Monte Croce di Comélico (1636) - Passo Nigra (1688) - Passo di Costalunga (1745) - Passo Sant'Antonio (1746) - Passo Furcia (1759) - Col Sant’Angelo (1757) - Passo Staulanza (1773) - Passo Tre Croci (1805) - Passo di Lavazè (1808) - Passo Eores (1863) - Passo Campolongo (1875) - Passo San Pellegrino (1918) - Passo Rolle (1984) - Passo delle Erbe (2006) - Sella del Culac (2018) - Passo Valles (2032) - Passo Manghen (2042) - Passo Fedaia (2057) - Passo Falzarego (2105) - Passo Gardena (2136) - Passo Valparola (2168) - Passo Sella (2218) - Passo di Giau (2236) - Passo Pordoi (2239).
Solo 11 su 43 superano i 2000 metri di altezza. Le quote indicate possono riscontrare variazioni sulla segnaletica verticale, ove presente.
Scommetto che molti di voi li hanno percorsi (come me) tutti e più volte, ma forse mai in un anello così ambizioso.
IL PERCORSO COMPLETO DI TUTTI, MA PROPRIO TUTTI, I PASSI
E ora torniamo a bomba. E’ possibile percorrere tutti, ma proprio tutti i suindicati “passi dolomitici” in un ANELLO PURO, senza MAI tornare sui propri passi e RIMANENDO all’interno del perimetro delle “dolomiti”?
La risposta è
SI, è possibile. L’anello è lungo
1212 km e naturalmente lo si può prendere da qualsiasi punto, anche se consiglio di partire dal casello autostradale di Trento Nord che è comodo a quasi tutti (eccetto che agli amici Friulani).
Ovviamente lo si può fare anche in senso inverso, è indifferente.
In realtà si ripercorrono necessariamente due brevissimi tratti, ma sono gli unici e i più brevi possibili, proprio non evitabili: il primo di 5,2 km (tra Canazei e il bivio Sella – Rolle) e il secondo di 5,0 km (sulla SP346 tra la Località Le Fratte e Piè Falcade). Si tratta, peraltro, di appena lo 0,8% del chilometraggio complessivo, per cui - mettiamola così - il senso dell’anello può considerarsi rispettato.
Il percorso è naturalmente tutto su asfalto e lo potete vedere qui.
E
QUI potete consultarlo online, sia su Google Maps, sia su Google Earth.
Questa è la sequenza dei passi attraversati in senso antiorario.
E questa è l’altimetria. Ben
35.180 metri di dislivello. Niente male direi.
FILES ALLEGATI
Per cercare di offrivi un pacchetto completo, ho naturalmente preparato le tracce. Come sempre ricordo che sono tracce e non percorsi (o rotte) e quindi non avrete le indicazioni di svolta, ma sono assolutamente precise in quanto mappate su cartografia Openstreetmap, nell’ultima versione aggiornata.
QUI potete scaricare, in unico file compresso, la traccia analitica e sintetica in formato GPX (per navigatori) e in formato KML (visibile su Google Earth), nonché il profilo altimetrico e lo schema dei chilometraggi in alta definizione.
Dato il numero di visualizzazioni ad oggi, penserei che il lavoro interessa a qualcuno. Del resto, credo di poter dire che si tratta della la
più completa concatenazione non ripetitiva dei passi dolomitici (e cioè quelli appunto rigorosamente all’interno del perimetro di cui sopra, senza espansioni a zone limitrofe). Non mi pare di aver visto lavori analoghi condivisi in precedenza. Naturalmente è perfezionabile, ma meglio di così, credetemi, non sono riuscito.
Vi ringrazio per l’attenzione e fate buona strada.
POST AGGIORNATO AL 19/09/2026