Dopo il primo post ho eseguito diverse verifiche e interventi, ma il problema non è ancora risolto.
La moto è una BMW S1000XR K49 del 2019, con circa 37.000 km.
Il difetto compare durante discese di montagna con uso ripetuto del pedale posteriore: la corsa aumenta progressivamente fino ad arrivare quasi a fondo, con effetto frenante molto ridotto. Una volta comparso, il problema rimane anche a moto fredda. La frenata combinata azionata dalla leva anteriore, invece, continua a funzionare normalmente.
Finora ho eseguito:
sostituzione completa del liquido con Brembo DOT 4 LV;
spurgo manuale;
procedura di spurgo del modulo ABS con MotoScan;
controllo e pulizia della pinza;
verifica dello scorrimento dei pistoncini e del perno flottante;
controllo del gioco del pedale;
smontaggio e ispezione della pompa posteriore, senza riscontrare perdite o anomalie evidenti.
Dopo lo spurgo il pedale torna normale, ma il difetto si ripresenta dopo alcune uscite impegnative. Le prime due sono state percorse con soste più lunghe; alla terza, con pause molto brevi, il problema è peggiorato progressivamente durante la discesa.
Inoltre, durante l’ultima uscita, ho rilevato un leggero rumore ciclico dal disco posteriore, compatibile con una possibile deformazione o con depositi irregolari di materiale d’attrito. Devo ancora misurare run-out e spessore.
Sto proseguendo con alcuni test mirati:
lettura degli eventuali DTC memorizzati;
misura della corsa libera e totale del pedale;
test della pompa con uscita idraulica tappata;
spurgo minimo per verificare se bastano pochi millilitri a ripristinare il comando;
misura del run-out del disco;
controllo dell’eventuale arretramento dei pistoncini.
Cerco soprattutto esperienze di chi ha avuto lo stesso sintomo: pedale posteriore progressivamente lungo dopo uso intenso, ripristino con spurgo e frenata combinata ancora efficiente.
Mi interessa sapere quale componente è stato effettivamente trovato difettoso e se la soluzione si è dimostrata definitiva nel tempo. Preferirei riscontri diretti e verificati, evitando supposizioni generiche