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| Da Walwal il Forum originario dove si parla di argomenti che riguardano il mondo Motociclistico e di argomenti correlati , la politica e gli OT sono banditi.
Il Bar è intitolato al nostro caro amico Walter. |
29-09-2026, 10:47
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#1
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Mukkista logorroico!
Registrato dal: 12 Dec 2008
ubicazione: Out of the echo chamber
Messaggi: 29.358
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Quote:
Originariamente inviata da iteuronet
Ma dire che è tutto conseguenza delle scellerate politiche EU no?
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???
I prezzi dei carburanti sono in aumento in tutto il mondo, non c'è nessuna correlazione geografica tra aumento prezzi ed EU
e le "scellerate politiche EU" esistono da anni, qualsiasi esse siano visto che in tema non ci sono novità rilevanti recenti, eppure il prezzo esplode ora, non c'è nessuna correlazione temporale
in assenza totale di correlazione (e di argomenti) trovare la EU "responsabile" mi pare un po' spinto.
I prezzi esplodono perchè aumenta il costo della materia prima, perchè aumenta il costo del trasporto, e perchè in Russia diverse raffinerie sono fuori gioco (anche se noi non importiamo più molto dalla Russia il mercato dei carburanti è globale, se quelli che usavano il diesel/benza russo non lo hanno più, siamo tutti in competizione sullo stesso mercato., e infatti i prezzi esplodono anche in Russia)
di questi tre fattori l'unico "imputabile" alla EU è forse l'ultimo, nella misura in cui sostiene l'Ucraina.
Gli altri due sono risultato diretto di Trump e dei geni che pensavano che tirando tre bombe in testa agli Iraniani e agli Houtis questi si sarebbero piegati.
Le bombe le abbiamo tirate e questi hanno scoperto la verità: che era un bluff e che loro possono benissimo resistere le tre bombe. E adesso Iran tiene in scacco il suo stretto e gli Houtis tengono in scacco il loro.
E salvo invasioni di terra per cambio di regime - e voglio vedere chi va a farlo - questo è il new normal per i prossimi decenni.
MA del resto quando si fa politica internazionale come se fossimo in un film western il risultato non può essere ottimo.
LA EU, invece, spingendo su automobili elettriche spinge nell'unica direzione che ci libera dal giogo dei paesi esportatori di petrolio.
Ma essere vassalli ci piace, se poi alla fine tutto può rimanere come era
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PX200 '82, K75RT '94, R1100RT '96, SpeedTriple 955 '99, CBR 954 '02, Tuono V2 '07, California '11
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29-09-2026, 15:29
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#2
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Mukkista doc
Registrato dal: 08 Mar 2013
ubicazione: rep.ceca
Messaggi: 4.069
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Quote:
Originariamente inviata da RedBrik
???
I prezzi dei carburanti sono in aumento in tutto il mondo, non c'è nessuna correlazione geografica tra aumento prezzi ed EU
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sai al me di tutto il mondo........
se aumenta la benzina in Cina,magari rimane abbondantemente sotto l' euro e mezzo il litro.
Nella classifica ' benzine piu care' ai primi 20 posti ,troviamo 16 paesi EU.Forse non è un caso.
Con una ricerca basic,senza scomodare,prestigiose riviste:
' Gli interventi e le normative comunitarie e nazionali orientati alla transizione ecologica e alla riduzione delle emissioni hanno influito sui costi di raffinazione e sulla capacità produttiva complessiva del settore.'
Un aspetto di questi orientamenti green,arricopio
'Inoltre, negli ultimi anni il sistema europeo della raffinazione ha dovuto affrontare chiusure, riconversioni e una maggiore dipendenza dagli approvvigionamenti esterni, rendendo più difficoltosa la fornitura dei carburanti finiti. '
Propio per questo ,anche se Trump fosse cacciato a pedate:
' Anche se i prezzi del greggio dovessero scendere, ciò non si tradurrebbe necessariamente subito in una riduzione significativa dei prezzi alla pompa. I principali colli di bottiglia al momento sono la limitata capacità di raffinazione disponibile, la carenza di prodotti finiti e i bassi livelli delle scorte.'
Tre repetite molto iuvant
Ultima modifica di iteuronet; 29-09-2026 a 15:34
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29-09-2026, 15:38
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#3
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Mukkista logorroico!
Registrato dal: 12 Dec 2008
ubicazione: Out of the echo chamber
Messaggi: 29.358
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Quote:
Originariamente inviata da iteuronet
sai al me di tutto il mondo........
se aumenta la benzina in Cina,magari rimane abbondantemente sotto l' euro e mezzo il litro.
Nella classifica ' benzine piu care' ai primi 20 posti ,troviamo 16 paesi EU.Forse non è un caso.
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...che non ha nulla a che vedere con le politiche EU, sono tutte tasse nazionali...
Ovvio che l'aumento qui si nota di più, visto che tutti gli stati europei tassano la benzina a manetta (su base di politiche squisitamente nazionali)
ma nè l'aumento, nè l'alta base di partenza, derivano da "politiche EU"
la eventuale "carenza" di raffinerie si traduce in prezzi più alti per tutto il pianeta, visto che il mercato dei carburanti è globale, e, al momento, questa carenza deriva dal fatto che le raffinerie in Russia vanno a fuoco, non da mancanze strutturali in EU.
Prima della guerra le raffinerie esistevano più che a sufficienza, averne avute di più, per poi non farle lavorare, non avrebbe alcun senso economico, ed è per quello che tante hanno chiuso...
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PX200 '82, K75RT '94, R1100RT '96, SpeedTriple 955 '99, CBR 954 '02, Tuono V2 '07, California '11
Ultima modifica di RedBrik; 29-09-2026 a 15:41
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29-09-2026, 15:42
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#4
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Kappista doc
Registrato dal: 06 Aug 2003
ubicazione: Serenissima Repubblica di Genova
Messaggi: 29.664
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Quote:
Originariamente inviata da RedBrik
ma nè l'aumento, nè l'alta base di partenza, derivano da "politiche EU"
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certo che sì, la riduzione nelle capacità di raffinazione in proprio, che consente di non dipendere da raffinerie extracomunitarie, deriva anche dalla svolta green da anni in corso e dalle normative ambientali sempre più restrittive, buone o sbagliate che siano
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K100RS16V 1992, K1 1991, 3 1/2, 301.
MP pieni.... mandate email!
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29-09-2026, 15:55
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#5
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Mukkista doc
Registrato dal: 08 Mar 2013
ubicazione: rep.ceca
Messaggi: 4.069
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già,chissa in Cina quanto pagano di ETS
da A.I.
• Estensione del sistema ETS (Emission Trading System): Il meccanismo che fa pagare le emissioni di CO₂ è stato esteso anche ai trasporti stradali e al riscaldamento degli edifici. Chi commercializza carburanti fossili deve acquistare quote di emissione, riflettendo il costo della CO₂ direttamente sui prezzi alla pompa.
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29-09-2026, 16:54
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#6
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Mukkista logorroico!
Registrato dal: 24 Apr 2005
ubicazione: Milano
Messaggi: 37.273
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Quote:
Originariamente inviata da rasù
anche dalla svolta green
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non proprio. La dismissione volontaria delle raffinerie in Europa da parte delle proprietà è iniziata più di ventanni fa. Perchè è presto detto: raffinare extra Europa costa meno, si lascia l'inquinamento ambientale agli altri, aggiornare gli impianti è troppo costoso, nessuno vuole la raffineria dietro casa in aree altamente popolate. Ma in aggiunta, sapendo perfettamente che le scorte, almeno quelle a basso prezzo da esrarre, si andavano esaurendo. L'ho già scritto in altre sedi ma lo ripeto: il poco petrolio che c'è in Basilicata è tra 3000 e 5000 metri d profondità. Estrarlo e lavorarlo costa una fortuna ma poi il prezzo al barile è uguale agli altri. In Libia e Arabia Saudita siamo tra qulache centinaio di metri e 1500. Più il petrolio è in profondità è più va ripulito da schifezze varie, con costi aggiuntivi di impianti dedicati
ps
per gli impianti di Valdagri e Tempa Rossa ci ho lavorato
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KTM 790 Duke '21, KTM 390 Duke '18, BMW R75/6 '75, BSA A65T '70
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