![]() |
il miglior motore in circolazione
stanotte avevo un po' caldo e dormivo poco, e' in quei casi che penso a cose strane. Mi son sempre soffermato, sopratutto quando guido, a pensare alla interazione uomo/ macchina, governiamo la moto grazie a miriadi di sensori nel nostro corpo, che trasmettono segnali al cervello che da' comandi agli attuatori, mani, gambe, braccia. Il tutto con una efficienza sbalorditiva. Ricordo SPencer che diceva che aveva la "visione rallentata", e penso al discorso che in moto devi guardare lontano, cosi' il clock del cervello deve "ciclare" a frequenza inferiore e puoi aumentare la velocita' faticando meno. Poi il fatto che la moto va dove guarda l'uomo. In maniera istintiva abbiamo una guida "autonoma", basta guardare dove vogliamo andare e l'insieme degli attuatori ci manda proprio li' (provate a guardare una pietra in mezzo alla strada, la prendete in pieno...).
Ebbene, mi e' venuto in mente di confrontare un uomo in bici con un motore. Che tipo di motore e' e con quali caratteristiche? Intanto e' un motore con tantissima coppia e pochi giri, e queto lo abbiamo detto, sviluppa all'incirca la coppia di un motore 1600 benzina aspirato, ma siccome fa circa 60 giri al minuto la potenza e' quella che e', un motore 1600 benzina da 6000 giri ha 100 volte la potenza di un uomo. Ma questo lo abbiamo detto in passato. HO pensato quindi alla tipologia di imbiellaggio e alla erogazione. Se guardate le pedivelle stanno a 180 gradi, le nostre tibie sono le bielle, le cosce diciamo i pistoni. Quindi innanzitutto siamo un bicilindrico. Inoltre siccome ogni gamba fa "uno scoppio" ogni giro, siamo un bicilindrico a 2 tempi. In pratica una yamaha RD 350. Abbiamo la medesima successione della coppia motrice. Ma vediamo l'erogazione. Come il motore a scoppio abbiamo il punto morto superiore e inferiore, la spinta massima avviene quando le pedivelle si avvicinano a essere orizzontali e scema quando vanno oltre i 90 gradi dal pms. Situazione estremamente simile a un motore a scoppio ma con coppia istantanea piu' omogenea, senza il picco della esplosione . Aggiungiamo che se hai i pedali a sgancio rapido puoi anche "tirare" quando risali dal PMI , cosa che nessun motore a scoppio puo' fare . La coppia "tirata" e' senza dubbio inferiore a quella "spinta" ma contribuisce sia come valore assoluto che a rendere omogenea la rotazione. In definitiva, siamo come una RD350 ma molto meglio !!! |
Peperonata a cena? :)
|
nooo, a volte mi piace fare ragionamenti di efficienza degli esseri viventi come fossero apparati. Mi sto appassionando ai documentari sugli animali che hanno doti pazzesche (anche se molto selettive, il pregio dell'uomo e' che e' equlibrato)
|
ps: ricordo che in passato nell'intento di rendere ancora piu' regolare la coppia si fecero corone ellittiche, ma poi passarono di moda.
Azzardo il perche' : il cervello umano senza bisogno di pensarci, gia' istintivamente modula la pressione sul pedale con l'intento di regolarizzare la coppia , che e' il piu' possibile omogenea in un pedalatore di esperienza. Altro che lo scoppio di un motore, dove al massimo si puo' scegliere l'anticipo ma poi comunque e' una "botta" incontrollata. L'uomo puo' modulare la coppia su tutto l'arco di rotazione come un elettrico o quasi (una via di mezzo , una parte impulsiva c'e' sopratutto sotto sforzo) |
Durante le mie pedalate mi è capitato ogni tanto di pensare a qualcosa di simile, ovviamente senza le tue competenze, quindi in maniera molto più spannometrica.
Ti ringrazio per avere colmato le mie lacune e per non farmi sentire più da solo con queste turbe :) D'ora in poi nella borraccia metterò miscela, rigorosamente ricinata :lol: |
Quote:
|
Quote:
|
Ho timore dei gas di scarico però....
Inviato dal mio moto g52 utilizzando Tapatalk |
Anche perché lo scarico è diretto.
:lol::lol::lol: Quote:
|
Però, proprio per la maggior regolarità nella produzione di coppia delle gambe manca, nel ciclista, la massa volanica.
Estremizzando, nei motori a scoppio si potrebbe dire che i pistoni in realtà tengono in movimento il volano dandogli gran mazzate alternate a momenti in cui cercano invece di fermarlo, ed il volano grande e pacioso sopporta le mazzate e trasmette coppia alle ruote in maniera fluida evitando una marcia a scatti. |
Sempre detto che la RD 350 è la numero 1.....adesso poi ho anche il supporto tecnico di Aspes...:lol::lol::lol:
|
meglio che tu abbia la valvola ypvs ben funzionante ! e sopratutto comandata da centralina, che da vecchi potrebbe tendere ad andare per cavoli suoi
|
asoslutamente vero che il ciclista non ha bisogno di massa volanica perche' controlla l'erogazione istintivamente istante per istante regolarizzandola . Anzi, in quel caso la massa volanica porterebbe solo svantaggi. E per altro un motore a scoppio, piu' cilindri ha e meno massa volanica richiede, visto che le pulsazioni di coppia tendono a regolarizzarsi sempre piu'. Un buon tandem secondo il principio dovrebbe avere le pedivelle dei due ciclisti sfasate di 90 gradi....e' cosi'? non ci ho mai fatto caso.
|
Bellissima disquisizione. Sempre bello leggerti
Dpelago KTM SADV |
Son contrario al due tempi è uno sprecone :)
|
Pensa, al post n. 3 ho letto “arrapati”, ecco lì secondo me il rendimento migliora, una sorta di sovralimentazione…[emoji23][emoji23]
Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk |
Quote:
Anche le partenze diventano più difficoltose con le pedivelle sfasate di 90° ... In sintesi i difetti sono più dei pregi ... |
Aspes sei atomico...[emoji572][emoji16][emoji91]
|
Grade Aspes
La corona ellittica dopo mille test si è capito che ha rendimento sostanzialmente identico, quindi è inutile e complica un po’ il cambio marcia anteriore. Invece ha una sua utilità in mtb su fondi con poca adenrena perché regolarizza parecchio l’erogazione. Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk |
Quote:
|
le bici a scatto fisso hanno un bel volano grosso grosso.
Non sono in grado di comprenderne i benefici |
nessun beneficio, se non leggerezza e semplicita'. La ruota libera e' stata l'invenzione principe per la fruibilita' della bici. Teoricamente con lo scatto fisso puoi anche frenare con le gambe, ma e' un tipo di movimento poco congeniale, e poco naturale. Se poi prendi discesa e' la fine. Se prendi salita senza cambio pure. Insomma, una moda passeggera totalmente senza senso. COme quelli che a caro prezzo si facevano fare i telai rigidi per le HD in sostituzione di quelli con sospensione.
Quando ero ragazzo per un certo periodo fu di moda il "contropedale", su certe bici da cross con la sella lunga come usava anni 70, una cagata pure quella, dando un colpo di pedale all'indietro frenava. POi le piu' sofisticate avevano gli ammortizzatori copiati dalle moto, quando pedalavi meta' potenza andava in "altalena". |
Il freno a contropedale può avere senso sulle bici "patinate" da passeggio per avere un manubrio pulito senza leve e cavi ...
|
il freno a pedale e' diverso dallo scatto fisso
|
Si ... lo so ... infatti rispondevo ad Aspes che citava il vetusto freno a contropedale ...
|
| Tutti gli orari sono GMT +2. Attualmente sono le 21:26. |
Powered by vBulletin versione 3.8.4
Copyright ©: 2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Traduzione italiana Team: vBulletin-italia.it
www.quellidellelica.com ©