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TUTTI i PASSI della SLOVENIA in un ANELLO PURO
https://imagizer.imageshack.com/img921/6026/LFKV24.jpg
PREMESSA La maggior parte di voi sarà stata, immagino, almeno una volta in Slovenia, anche solo magari di passaggio per raggiungere altre mete. Personalmente ci sono stato parecchie volte, una delle quali per percorrerne integralmente il perimetro. Ogni volta ho trovato amenità, pace e un raro senso di simbiosi con l’ambiente. E sì, perché la Slovenia ha la straordinaria capacità di placare le ansie. Fa stare bene bene insomma. Sarà per le strade serpeggianti sorprendentemente tranquille, sarà per le ondulazioni fotogeniche, sarà ancora per le sue montagne simili alle Dolomiti, sarà per i villaggi ordinati e la scarsa densità abitativa, fatto sta che merita sicuramente un viaggio ad essa esclusivamente dedicato. Per questa nuova esplorazione volevo trovare un filo conduttore, come al solito metodologico, per dare un senso ad un percorso tutto sloveno. Ho così pensato di individuare – prima - tutti i passi stradali aperti al traffico motorizzato transitabili da parte a parte e – poi – di concatenarli in un anello puro. La ricerca come al solito non è stata semplice, né veloce, ma alla fine ho individuato 48 passi e sono riuscito a mettere insieme l’anello. Già prima di partire, mi sono reso conto che il tracciato, davvero eterogeneo, attraversa tutte le principali aree paesaggistiche del paese, dalle Alpi Giulie alla Valle della Drava, passando dagli ambienti tipicamente alpini alle vaste aree collinari, sparse tra i boschi, punteggiate da minuscoli paesi, caratterizzanti questa piccola nazione. Successivamente, lungo il percorso, quindi con le mani in pasta, mi sono accorto che stavo attraversando anche altre aree a me sconosciute, e indubbiamente pochissimo frequentate, forse le più sorprendenti tra tutte. In altri termini, con la scusa dei passi, ho trovato una Slovenia che non mi sarei aspettato e che consiglio a chiunque. Per questo sono qui a raccontarvela. I PASSI I passi sono stati identificati accedendo al database di Openstreetmap, che ha fornito un risultato direi completo. Nell’elenco che segue, sono compresi soltanto i passi: a) attraversabili da parte a parte (con esclusione quindi di quelli dove bisogna tornare indietro per la stessa strada); b) collocati all’interno del (o sul) confine amministrativo della Slovenia; c) aperti al transito veicolare (con esclusione quindi di quelli vietati perché, ad esempio, su strade forestali, e di quelli con difficoltà fuori dalla portata del motociclista medio); d) concatenabili con altri passi in un percorso ad anello puro. Ebbene, con questi criteri di selezione, ho individuato – come detto 48 passi, e precisamente questi: https://imagizer.imageshack.com/img923/16/5MOoEC.jpg L’ordine segue l’andamento del percorso di cui dirò tra un attimo. Il passo più alto è il Passo del Vršič (1611 metri); quello più basso è quello di Poljance (253 metri). Se ne ho dimenticato qualcuno, vi prego di farmelo sapere. IL PERCORSO L’anello è lungo 1470 km, quasi totalmente asfaltati. Lungo il percorso si incontrano anche alcuni tratti sterrati (circa una settantina di chilometri complessivamente). Si tratta peraltro di strade bianche, tirate sempre come un biliardo, e quindi di difficoltà elementare e affrontabili con qualsiasi tipo di moto e pneumatici. Di seguito la mappa dell’itinerario completo. https://imagizer.imageshack.com/img922/9437/6rPlQY.jpg L’anello si può iniziare e concludere da dove viene più comodo. Noi abbiamo deciso di iniziare dal valico di Fernetti e di seguirlo in senso antiorario, ma può essere naturalmente percorso nell’altro senso. Per concatenare tutti i passi (compresi quelli sul confine nazionale) il tracciato esce per forza di cose dal perimetro sloveno, ma ci rientra sempre subito dopo per la via più breve e diretta al passo successivo. Il percorso si svolge quindi anche in Austria, Italia e Croazia, seppur, come detto, per brevi tratti. Senza correre, quindi tenendo un ritmo adeguato al contesto, abbiamo guidato per sei giorni, compreso il trasferimento di andata e ritorno, con tappe giornaliere di circa 250 km. Il dislivello complessivo è stato di 29.000 metri, quindi abbastanza modesto. Del resto in Slovenia non ci sono chissà quali salite. Il profilo altimetrico qui sotto rende l’idea. https://imagizer.imageshack.com/img921/6279/1L8bG8.jpg FILES ALLEGATI Tutte le fotografie sono state scattate Luca Scappini. Quindi il merito è tutto suo. Tutto il percorso di viaggio in formato gpx (per navigatori Garmin) e kml (per Google Earth) é scaricabile QUI. Contiene il tracciato esatto seguito, gli alberghi in cui abbiamo dormito, i ristoranti dove abbiamo mangiato e ovviamente le posizioni esatte di tutti i passi, oltre al testo completo in formato pdf. Bene, direi che possiamo iniziare… |
GIORNO 01 – 29 MAGGIO 2026
Verona – Sorica (436 km) https://imagizer.imageshack.com/img922/9435/hx3uPa.jpg Il giorno della partenza inizia con il botto, o meglio con un guasto. Il GS1300 di uno dei partecipanti improvvisamente si spegne e il quadro strumenti muore di colpo. Stacchiamo la batteria, la riattacchiamo. La moto si accende, ma il display e le componenti elettriche non funzionano. Fortuna che lì vicino c’è la concessionaria. La diagnosi è secca e implacabile: TFT da sostituire, in garanzia per fortuna. Il ricambio ovviamente non è disponibile al momento, per cui la moto resta in officina e il nostro malcapitato compagno di viaggio rimedia sull’Africa Twin del figlio che, guarda caso, abita proprio sopra la concessionaria. Quando si dice culo… Ci spariamo tranquilli tutta l’autostrada da Verona a Trieste, protetti dai santi. https://imagizer.imageshack.com/img921/452/HvJxlp.jpg Usciamo al valico di Fernetti, ma non ci immettiamo sull’autostrada slovena. Iniziamo subito a salire per le colline del carso fino al Preval Prelovec (333 metri), il primo della lunga serie di passi che ci accompagnerà a zonzo per il paese. Poco dopo la fame si fa sentire e facciamo sosta in una Gostilna di montagna, dove cucinano la frittura di calamari, anch’essi di montagna. Riprendiamo la marcia verso il prossimo passo, Železna Vrata (438 metri). La zona è collinare, per cui la statura dei passi è contenuta. Dicevo che abbiamo iniziato con il botto, ma quello vero arriva adesso. Il nostro compagno di viaggio cade da fermo con l’Africa Twin del figlio. Io sono avanti di una settantina di metri e sento un colpo fortissimo, un’esplosione tipo petardo. Penso che sia esploso uno pneumatico. Dallo specchietto vedo la moto a terra con entrambe le ruote per aria, intonse. Torno indietro e trovo il nostro compagno gonfio come un pallone. Gli è scoppiato l’airbag della giacca. Una montagna di soldi buttati al vento per nulla. Gran bel botto! La strada serpeggia sinuosa tra i prati e le colline boscose. Guidiamo a ritmo lento, gustandoci ogni momento. Questo sarà il filo conduttore di questo giro. La Slovenia è fatta così: placida, rilassante, tranquilla. https://imagizer.imageshack.com/img924/3562/bM5Adz.jpg https://imagizer.imageshack.com/img923/6292/7NorxQ.jpg https://imagizer.imageshack.com/img923/7601/9rgPXm.jpg https://imagizer.imageshack.com/img924/503/hglmfh.jpg Cavalchiamo in sequenza i passi di Magnovec (1188 metri), Preval Drnulk (763 metri), Oblakov Vrh (721 metri) e Trate (706 metri). La strada sale di quota, spesso si stringe ad una sola corsia. Attraversa gallerie e per alcuni tratti diviene sterrata. https://imagizer.imageshack.com/img921/3342/pbiwmY.jpg https://imagizer.imageshack.com/img921/9761/Co9AmT.jpg Ogni passo, ovviamente, è una salita e una discesa. Tutto un su e giù in questa sconfinata distesa di tondeggianti montagne. https://imagizer.imageshack.com/img924/3506/UMxVbI.jpg https://imagizer.imageshack.com/img921/7031/9w37u3.jpg https://imagizer.imageshack.com/img921/9462/cYblvv.jpg Risaliamo per guadagnare il passo di Škrbinov Grič (964 metri), dove una famigliola sta raccogliendo il fieno. Il babbo guida il trattore, mentre la moglie e le tre figlie vanno di rastrello. La più piccola è quella che dirige le operazioni. https://imagizer.imageshack.com/img922/6342/KCG0R7.jpg Qui i pascoli sono veramente prosperosi. Sullo sfondo si vede il Grintavec, uno dei colossi che compongono le Alpi Giulie slovene. L’erba appena tagliata è un invito irresistibile. https://imagizer.imageshack.com/img924/1937/icf51p.jpg Qualche altro tratto sterrato, sempre elementare, alternato a pezzi asfaltati ci conduce ai passi di Kladje (787 metri) e Tuškov Grič (1010 metri). Ci sembra di stare in paradiso. https://imagizer.imageshack.com/img923/1997/5XDvBS.jpg https://imagizer.imageshack.com/img922/659/2s3HbI.jpg Alla fine, caliamo nel minuscolo villaggio di Spodnja Sorica. Una manciata di case e una locanda, che ci ristorerà a dovere e ci ospiterà per la notte. Ho ancora vivo il ricordo del silenzio assoluto, del fresco della sera e del cielo stellato. Mi sento un privilegiato. https://imagizer.imageshack.com/img921/1184/6zDqqB.jpg |
GIORNO 02 – 30 MAGGIO 2026
Sorica - Vransko (252 km) https://imagizer.imageshack.com/img921/2166/uUKOvx.jpg La stellata di ieri era di buon auspicio. La giornata si prospetta limpida e tiepida. I villaggi circostanti sono da cartolina. https://imagizer.imageshack.com/img922/5719/euzxJI.jpg Partiamo carichi di speranza e buoni propositi. Dopo pochi chilometri compare all’orizzonte il Triglav in tutta la sua straripante maestosità. Il Triglav, con i suoi 2864 metri, è la più alta montagna della Alpi Giulie e della Slovenia. Il suo comprensorio costituisce l’omonimo parco nazionale. In italiano significa “tricorno” e dalla foto qui sotto se ne comprende il motivo. Prima o poi mi deciderò a salirlo. https://imagizer.imageshack.com/img924/4105/Uhrx3K.jpg La strada sale subito al passo di Bohinjsko Sedlo (1277 metri), cala in una valle per poi risalire al passo di Raztovka (1126 metri). Alcuni tratti sono sterrati, belli, anzi bellissimi e soprattutto veloci. https://imagizer.imageshack.com/img923/7792/uHKohx.jpg https://imagizer.imageshack.com/img923/7277/Rkneok.jpg https://imagizer.imageshack.com/img924/2341/hFlsLm.jpg L’ultimo della fila è già pieno di polvere e gloria. Faremo a turno in modo da arrivare tutti dello stesso colore, cioè bianchi. Il nastro ora d’asfalto, ci cala in una valle, dove pochi villaggi sorvegliano uno spumeggiante torrentello, che più avanti si immetterà nella Sava, uno dei principali e lunghi affluenti del Danubio. https://imagizer.imageshack.com/img923/6816/lx91Sb.jpg https://imagizer.imageshack.com/img922/7271/wJUByH.jpg https://imagizer.imageshack.com/img921/3553/iLL6sB.jpg Si torna a salire: altro sterrato, altro regalo. Sempre elementare s’intende, ma assolutamente piacevole e adatto alle capacità di tutti i partecipanti. https://imagizer.imageshack.com/img924/3059/W5oWaP.jpg Arriviamo così al passo di Preval Hlevišče (866 metri) e poco dopo al passo di Kobila (449 metri). Le montagne diventano colline. Il paesaggio, sempre piacevolissimo, si addolcisce. La strada serpeggia tra boschi e prati verdissimi. Questa è la Slovenia che avevamo immaginato, rigogliosa e bucolica. https://imagizer.imageshack.com/img922/8880/QmLDVF.jpg https://imagizer.imageshack.com/img924/374/48iiG9.jpg https://imagizer.imageshack.com/img924/7003/G2dahu.jpg Arriviamo quindi al cospetto della Sava, che di strada ne deve fare ancora molta perché si immetterà nel Danubio a Belgrado. Ci dirigiamo verso Lubiana che si trova in una piana circondata da montagne, non prima di aver cavalcato il passo di Preval Pod Toškim Celom (379 metri), ormai alle porte della capitale. https://imagizer.imageshack.com/img921/1589/KMQPkm.jpg Qui troviamo ad attenderci un altro partecipante al tour, partito in mattinata da Verona. Ora siamo in otto, numero a tutto tondo. La comitiva riparte in direzione est, per cavalcare le modeste elevazioni dei passi di Roje (377 metri) e di Pečar (461 metri). Tra i due valichi ci fermiamo in una baita nel bosco per abbuffarci di cevapčići, le tipiche salsicce balcaniche. Un gruppo improvvisato suona i grandi classici del rock, tradotti in sloveno, lingua piuttosto ruvida che aiuta la digestione. Il paesaggio cambia nuovamente e le montagne salgono gradualmente di statura, tra campi coltivati. https://imagizer.imageshack.com/img923/812/WQRAb1.jpg Il percorso che ci siamo prefissati compie ora un ampio giro ad anello concatenando, in circa una cinquantina di chilometri, i passi di Grmače (575 metri), Kandrški Preval (505 metri), Kozjak (658 metri), Črnivec (902 metri), Volovljek (1020 metri) e Lipa (722 metri). Anche in questo tratto non mancano le parti sterrate, ma sono soprattutto le sinuose curve asfaltate, ampie e goduriose, che catturano la nostra attenzione. https://imagizer.imageshack.com/img924/6648/pgHbyt.jpg https://imagizer.imageshack.com/img923/9823/22welx.jpg https://imagizer.imageshack.com/img921/4139/CjAnzN.jpg https://imagizer.imageshack.com/img922/6904/22Flen.jpg Come si può restare indifferenti a tanta bellezza, mi chiedo. Le traiettorie sembrano disegnate da un motociclista navigato. È tutto così perfetto da non sembrare vero. https://imagizer.imageshack.com/img923/4839/xQYnOp.jpg https://imagizer.imageshack.com/img922/691/iCB1BN.jpg Negli ultimi chilometri troviamo una casa inclinata, parecchio inclinata, ma non danneggiata. Sono gli esiti dell’alluvione del 2023 che ha eroso il terreno su cui era stata costruita. Chissà come faranno a raddrizzarla… https://imagizer.imageshack.com/img923/9899/tLl5W9.jpg La goduria termina alla periferia del villaggio di Vransko, un pugno di casette piantate in una valle perfetta. Ci sistemiamo all’Hotel Grof, che accanto propone cibo davvero eccellente nell’omonimo ristorante. È un albergo pensato per i motocilisti, dai dischi appoggia casco sul bancone della reception, al paracollo offerto in omaggio, al lavaggio gratuito disponibile e, infine, al garage dedicato alle due ruote, in stile americano, con tanto di posti numerati e apertura basculante telecomandata e, ovviamente, sorvegliata. Un lusso, per la nostra specie, non così frequente. Le nostre moto dormiranno tranquille. E pure noi… |
Molto interessante, ovviamente seguo :D
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Grazie della condivisione , un gran bel lavoro (come sempre) !
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Molto bello, grazie di condividerlo!
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Complimenti, veramente un gran lavoro:)
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Ma.
Che. Figata!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! |
Mamma mia che posti stupendi e che 3d fantastico.
Metto tra i preferiti. Sei bravissimo. |
Fantastico!
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Inserito tra i preferiti, hai visto mai che un domani..
Grazie per la condivisione e.... Ha ragione il Cinghio!! Inviato dal mio RMX5131 utilizzando Tapatalk |
complimenti. Sono stato in Slovenia a Luglio ma solo 4 gg, eravamo in due e ci siamo limitati alle strade più famose e su asfalto.
e confermo la piacevolezza delle strade serpeggianti che invitano a passeggiare in una guida fluida ma godendosi il panorama. E questo vale sia per le strade più "famose" che per altre che abbiamo scelto solo per arrivare da "A" a "B" |
Sono in buffering...aspetto carica altre foto
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Massimo, mannaggia a te, stimolatore di "voglie" :!: Bel report, belle foto, grazie peraverlo condiviso.
Preso nota; altra voglia nel cassetto con tanto di GPX perfino :D:D |
Dai finisci il racconto e metti i gpx che sto già preparando i bagagli…complimenti
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Grande :D:D, da prendere in seria considerazione :toothy2:
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Grazie, molto interessante... Salvato per un prossimo utilizzo
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Complimenti !! I tuoi racconti sono un'immensa fonte di ispirazione e di informazioni !!
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Bravo! Bravo! Bravo! Grazie! Grazie! Grazie!
Avercelo un compagno di merende come te! |
Mi accodo a quanti mi hanno anticipato: Bravo! Un lavoro semplicemente straordinario che personalmente farò mio appena possibile. Grazie per l'esempio che hai saputo dare a tutti noi di QDE.
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Top ho fatto base a kranisca gora e ho girato un po' bella la Slovenia
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GIORNO 03 – 31 MAGGIO 2026
Vransko - Semič (277 km) https://imagizer.imageshack.com/img922/9004/Wp2m7U.jpg Il meteo al momento è incoraggiante, ma sul finale di giornata si farà pessimo, parecchio, fin troppo. Siamo pronti, e carichi di ottimismo, partiamo in direzione sud, verso il confine croato. Risaliamo subito i dodici tornanti che ci depositeranno al passo di Podmeja (724 metri). In bella posizione tra boschi e villaggi. https://imagizer.imageshack.com/img924/1337/CsNd0N.jpg https://imagizer.imageshack.com/img922/5081/M8PpM4.jpg Sull’altro versante scendiamo verso la brutta cittadina di Hrastnik, caratterizzata da edifici residenziali in stile brutalista, tipici dell'architettura dell'era jugoslava. Si tratta di un’eccezione, perché il life motiv sloveno è di tutt’altra risma. https://imagizer.imageshack.com/img921/7568/9N7UT0.jpg Dopo il passo di Prelaz Marno (415 metri) incontriamo le placide acque della Savinja e poco dopo quelle più ampie della Sava, in cui la prima si immette. https://imagizer.imageshack.com/img924/992/7Rl5GM.jpg L’ambiente ci ricorda quello del Reno, in Germania, punteggiato da sonnacchiosi villaggi, davvero pittoreschi. Intercettiamo un ponte in ferro, con pavimento in legno. È solo pedonale, purtroppo, per cui passiamo oltre, anche se la tentazione di attraversarlo in moto è difficile da contenere. https://imagizer.imageshack.com/img922/1493/ORADQj.jpg Il fiume merita una sosta, che ci concediamo giusto il tempo di una foto ricordo di tutta la truppa in posa plastica. https://imagizer.imageshack.com/img922/9293/mtpOgO.jpg La strada ora piega in direzione sud-ovest e poi decisamente a sud. Sarà una lunga cavalcata in direzione del confine con la Croazia. Viene ben presto il turno del passo di Javorski Pil (580 metri), che sorveglia il tipico ambiente rurale di questa poco frequentata area del paese. https://imagizer.imageshack.com/img921/2415/eKDcUm.jpg https://imagizer.imageshack.com/img922/9577/WjNb1O.jpg https://imagizer.imageshack.com/img924/1497/EutNbR.jpg https://imagizer.imageshack.com/img922/3535/Zfd1h2.jpg Passiamo accanto al castello di Dvorec Mala Loka: sembra piuttosto una casa colonica, con tanto di stalla adiacente, ma invece è un castello vero, anche se modesto. https://imagizer.imageshack.com/img923/8779/Lj2kwl.jpg Il meteo per ora tiene. E la Slovenia, ancora una volta, non delude. Che dire? Guidare qui è davvero un piacere. Tutto sto ben di Dio asseconda il buonumore. https://imagizer.imageshack.com/img923/1037/8cm6la.jpg https://imagizer.imageshack.com/img924/7048/H3deuk.jpg https://imagizer.imageshack.com/img923/5476/NzkB9U.jpg Su un cocuzzolo erboso, in posizione scenografica, scorgiamo la minuscola chiesa di San Leonardo, nei pressi del villaggio di Hrib-Loški Potok. https://imagizer.imageshack.com/img924/9969/p35CWQ.jpg Giusto all’ora di pranzo arriviamo alla frontiera sloveno-croata, ormai dismessa. https://imagizer.imageshack.com/img924/1787/7KYNzC.jpg Non c’è nessuno, così come non c’è anima viva in giro nel vicino villaggio di Cabar, che giace addormentato appena di là del valico. È tutto chiuso. Non ci sono ristoranti. Proseguiamo per pochi chilometri lungo il confine, quindi rientriamo in Slovenia per un altro minuscolo varco, fino al villaggio di Osilnica, dove un ottimo ristorante placherà la fame rabbiosa di qualcuno di noi. È stra pieno. Si festeggiano due cresime. Le invitate sfoggiano abiti da cerimonia pacchianamente chic, ormai fuori moda dalle nostre parti. Anzi, direi, mai di moda. Gli invitati sono venuti in pullman, forse perché prevedono di alzare parecchio il gomito. E in effetti, a giudicare dalle guance rosse e dagli sguardi persi, il gomito l’hanno decisamente alzato. Il pullman viene lasciato in mezzo alla strada alla bell’e meglio, bloccando l’inesistente traffico. C’è anche un prete e una suora che, soddisfatti, si bevono al banco del bar il loro pelinkovac quotidiano. Siamo in un mondo a parte… Finita la sfilata di moda, e riempite le panze, ripartiamo. Ora piove. Indossiamo le antipioggia e ci avviamo con prudenza. La salita al passo di Strma Reber (993 metri) ci regala una serpentina di diciotto tornanti, belli ravvicinati: una rarità da queste parti, date le basse altitudini. Davvero piacevole da guidare, complice anche l’asfalto perfetto, come in quasi tutta la Slovenia. Guadagniamo così un altopiano ondulato, inimmaginabile dal basso. Qui non ci si arriva per caso. Bisogna andarci apposta. Siamo nella Slovenia forse più trascurata dal turismo, e per questo ci sentiamo dei privilegiati. Piove, governo ladro, ma quello che ci circonda compensa ampiamente il disagio. https://imagizer.imageshack.com/img923/4907/LNTKht.jpg https://imagizer.imageshack.com/img922/5743/UHndz0.jpg https://imagizer.imageshack.com/img921/772/cnKmCN.jpg Un cartello ci segnala la fine dell’asfalto e quindi già sappiano, con immenso piacere, che ci attende lo sterrato. https://imagizer.imageshack.com/img923/4340/lOXrx6.jpg Quello che non possiamo immaginare è che saranno 30 km ininterrotti di strade bianche, nascoste nei boschi. Il cielo è veramente plumbeo e, al coperto delle fronde fitte, è quasi buio pesto. Ci sembra di entrare in un tunnel di foglie. Con la pioggia apprezziamo l’assenza di polvere, ma soprattutto la compattezza del fondo, per nulla scivoloso. Anzi gli pneumatici tengono benissimo e ci consentono le consuete andature, senza necessità di rallentare il ritmo. Insomma, andiamo belli spediti e soddisfatti. Questi sloveni le strade bianche le sanno tenere davvero bene. https://imagizer.imageshack.com/img922/339/Q1noDL.jpg https://imagizer.imageshack.com/img921/6857/nvxgZD.jpg https://imagizer.imageshack.com/img922/8430/vJPZxW.jpg Finita la pacchia, ritroviamo l’asfalto nell’ultimo tratto prima del nostro albergo. Ci manca l’ultimo passo di Brezovica (538 metri) e poi saremo arrivati. Il meteo è davvero pessimo, ora piove davvero forte. Grandina addirittura. Non si vede più nulla siamo costretti a fermarci sotto una pensilina. Però siamo felici come le pasque. https://imagizer.imageshack.com/img921/6039/5Gw2gk.jpg Arriveremo al nostro albergo, nel minuscolo villaggio di Semič, sotto una pioggia torrenziale. L’albergo oggi è chiuso, ma le chiavi ci vengono lasciate su una finestra. Parcheggiamo sotto il plateatico, in mezzo ai tavoli, perché è l’unico posto asciutto. Noi invece siamo fradici, nonostante le antipioggia. Quando l’acqua viene giù a secchiate c’è poco da fare. Ceniamo nell’unico ristorante del paese, oggi fortunatamente aperto. Quindi facciamo ritorno in albergo che è tutto per noi. Nei corridoi giace steso il nostro abbigliamento, sembra una lavanderia. Andiamo a dormire con i reumatismi… |
GIORNO 04 – 01 GIUGNO 2026
Semič - Slovenj Gradec (257 km) https://imagizer.imageshack.com/img921/2108/0ecZuT.jpg Giusto per andare sicuri, indossiamo subito le antipioggia. Per moderate ondulazioni passiamo in breve al passo di Vahta (616 metri). Il cielo è grigio e poco incoraggiante. Tuttavia la Slovenia resta, a nostro avviso, piacevole. Il buon umore è sempre a livello. https://imagizer.imageshack.com/img921/2466/JZ2r0v.jpg https://imagizer.imageshack.com/img924/5870/L5apHP.jpg https://imagizer.imageshack.com/img922/6656/Pg4Z4E.jpg Questa zona del paese, diversamente dal resto, è piuttosto pianeggiante, salvo qualche eccezione. Ci avviciniamo all’ampia valle dove scorre il fiume Krka, che oggi assume tonalità plumbee. https://imagizer.imageshack.com/img924/445/RPTr1W.jpg https://imagizer.imageshack.com/img922/249/oG6zCv.jpg https://imagizer.imageshack.com/img924/4561/15vGaK.jpg La Krka si immette nell’onnipresente Sava, che oltrepassiamo su un ponte. La carovana prosegue disciplinata lungo rettifili ondulati. https://imagizer.imageshack.com/img922/6489/BrU8Hx.jpg Poco dopo il villaggio di Bukosek, che solletica l’umorismo di qualcuno, la strada volge in direzione nord per un lungo tratto fino a Maribor, la seconda città per abitanti del paese, capoluogo della Stiria slovena. https://imagizer.imageshack.com/img922/7982/2Cmp8i.jpg Questa parte del percorso è in pianura, ma ben presto torniamo nuovamente a salire verso il passo di Pečica (377 metri). Beh… salire è un parolone, data la modesta altitudine del valico, tuttavia non possiamo mica saltarlo, per cui ci facciamo pure questo. https://imagizer.imageshack.com/img923/4674/Fk4ZhK.jpg Maribor è ancora lontana. Non abbiamo fretta. C’è il tempo di attraversare il passo di Petkovo Sedlo (881 metri), che si trova proprio a ridosso della città. https://imagizer.imageshack.com/img921/8205/gS4B8E.jpg https://imagizer.imageshack.com/img924/3383/7beNN0.jpg Entriamo a Maribor, che è invece bagnata dalla Drava, altro importante affluente del Danubio. https://imagizer.imageshack.com/img924/4375/RuFkmn.jpg A differenza di Lubiana, che contiene un traffico ordinato e fluido, a Maribor regna il caos più anarchico. Per attraversarla, tutti si concentrano su un’unica arteria e quindi gli ingorghi sono garantiti. Impieghiamo un bel po’ a venirne fuori. E per non farci mancare nulla, andiamo incontro a un temporale di quelli belli cattivi. https://imagizer.imageshack.com/img922/8560/iIUfnL.jpg Ovviamente prendiamo acqua, manco a dirlo. Per concatenare i passi sloveni in un anello puro, secondo i nostri intenti, dobbiamo entrare in Austria, dove ci attende, in direzione ovest, una bella e verdeggiante valle. Siamo appena al di là del confine, eppure il contesto ci appare decisamente diverso: mentre in Slovenia i piccoli villaggi offrono ben poco, qui in Austria c’è più vitalità, più negozi, più gente che gira. https://imagizer.imageshack.com/img921/7673/guzr5z.jpg https://imagizer.imageshack.com/img921/548/oXCvvN.jpg Rientriamo in Slovenia attraverso il passo di Radlpass (661 metri). Qui seguiamo il corso della Drava per un breve tratto. Questa zona è davvero bellissima. https://imagizer.imageshack.com/img924/8011/KwTXgN.jpg https://imagizer.imageshack.com/img924/2654/uzKbfL.jpg È venuto il momento di salire all’ultimo passo della giornata, il Cvitrško Sedlo (677 metri), che ci porterà diritti, ma con alcuni tratti sterrati, al villaggio di Slovenj Gradec, tappa conclusiva per oggi. Lungo la strada i paesaggi sono sempre corroboranti e rassicuranti. La Slovenia avvolge, protegge, e mette l’animo in pace. https://imagizer.imageshack.com/img923/7619/QfP2C0.jpg https://imagizer.imageshack.com/img921/6486/g9OVKC.jpg Questa sera ci tocca una sistemazione di lusso e di grande charme: l’Hotel Hiša Ancka. La mia stanza, nel sottotetto, ha un giardino pensile sui tetti del centro storico e pure un gigantesco idromassaggio, di cui ovviamente approfitto. Per una volta, chiudiamo la serata nel lusso esagerato. |
DI questo racconto dovresti farne un video, il testo ce l'hai già come immagino le riprese. Sarebbe cliccatissimo.
Complimenti ancora ad autore e fotografo. |
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