PREMESSA
La maggior parte di voi sarà stata, immagino, almeno una volta in Slovenia, anche solo magari di passaggio per raggiungere altre mete. Personalmente ci sono stato parecchie volte, una delle quali per percorrerne integralmente il perimetro. Ogni volta ho trovato amenità, pace e un raro senso di simbiosi con l’ambiente.
E sì, perché la Slovenia ha la
straordinaria capacità di placare le ansie. Fa stare bene bene insomma.
Sarà per le strade serpeggianti sorprendentemente tranquille, sarà per le ondulazioni fotogeniche, sarà ancora per le sue montagne simili alle Dolomiti, sarà per i villaggi ordinati e la scarsa densità abitativa, fatto sta che merita sicuramente un viaggio ad essa esclusivamente dedicato.
Per questa nuova esplorazione volevo trovare un filo conduttore, come al solito
metodologico, per dare un senso ad un percorso tutto sloveno. Ho così pensato di individuare – prima - tutti i passi stradali aperti al traffico motorizzato transitabili da parte a parte e – poi – di concatenarli in un anello puro. La ricerca come al solito non è stata semplice, né veloce, ma alla fine ho individuato 48 passi e sono riuscito a mettere insieme l’anello.
Già prima di partire, mi sono reso conto che il tracciato, davvero eterogeneo, attraversa tutte le principali aree paesaggistiche del paese, dalle Alpi Giulie alla Valle della Drava, passando dagli ambienti tipicamente alpini alle vaste aree collinari, sparse tra i boschi, punteggiate da minuscoli paesi, caratterizzanti questa piccola nazione.
Successivamente, lungo il percorso, quindi con le mani in pasta, mi sono accorto che stavo attraversando anche altre aree a me sconosciute, e indubbiamente pochissimo frequentate, forse le più sorprendenti tra tutte.
In altri termini, con la scusa dei passi, ho trovato una Slovenia che non mi sarei aspettato e che consiglio a chiunque. Per questo sono qui a raccontarvela.
I PASSI
I passi sono stati identificati accedendo al database di Openstreetmap, che ha fornito un risultato direi completo. Nell’elenco che segue, sono compresi soltanto i passi:
a) attraversabili da parte a parte (con esclusione quindi di quelli dove bisogna tornare indietro per la stessa strada);
b) collocati all’interno del (o sul) confine amministrativo della Slovenia;
c) aperti al transito veicolare (con esclusione quindi di quelli vietati perché, ad esempio, su strade forestali, e di quelli con difficoltà fuori dalla portata del motociclista medio);
d) concatenabili con altri passi in un percorso ad anello puro.
Ebbene, con questi criteri di selezione, ho individuato – come detto
48 passi, e precisamente questi:
L’ordine segue l’andamento del percorso di cui dirò tra un attimo. Il passo più alto è il Passo del Vršič (1611 metri); quello più basso è quello di Poljance (253 metri). Se ne ho dimenticato qualcuno, vi prego di farmelo sapere.
IL PERCORSO
L’anello è lungo
1470 km, quasi totalmente asfaltati. Lungo il percorso si incontrano anche alcuni tratti sterrati (circa una settantina di chilometri complessivamente). Si tratta peraltro di strade bianche, tirate sempre come un biliardo, e quindi di
difficoltà elementare e affrontabili con qualsiasi tipo di moto e pneumatici.
Di seguito la mappa dell’itinerario completo.
L’anello si può iniziare e concludere da dove viene più comodo. Noi abbiamo deciso di iniziare dal valico di Fernetti e di seguirlo in senso antiorario, ma può essere naturalmente percorso nell’altro senso.
Per concatenare tutti i passi (compresi quelli sul confine nazionale) il tracciato esce per forza di cose dal perimetro sloveno, ma ci rientra sempre subito dopo per la via più breve e diretta al passo successivo. Il percorso si svolge quindi anche in Austria, Italia e Croazia, seppur, come detto, per brevi tratti.
Senza correre, quindi tenendo un ritmo adeguato al contesto, abbiamo guidato per sei giorni, compreso il trasferimento di andata e ritorno, con tappe giornaliere di circa 250 km.
Il dislivello complessivo è stato di
29.000 metri, quindi abbastanza modesto. Del resto in Slovenia non ci sono chissà quali salite. Il profilo altimetrico qui sotto rende l’idea.
FILES ALLEGATI
Tutte le fotografie sono state scattate Luca Scappini. Quindi il merito è tutto suo.
Tutto il percorso di viaggio in formato gpx (per navigatori Garmin) e kml (per Google Earth) é scaricabile
QUI. Contiene il tracciato esatto seguito, gli alberghi in cui abbiamo dormito, i ristoranti dove abbiamo mangiato e ovviamente le posizioni esatte di tutti i passi, oltre al testo completo in formato pdf.
Bene, direi che possiamo iniziare…