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Mukkista doc
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Alla fine della settimana scorsa ho provato la moto. (La settimana prima avevo provato altre due Suzuki, V-Strom 800 DE e GSX-8T, una delle quali è tra le migliori moto che abbia guidato nella sua classe, in senso assoluto. Non so però se scrivere una cosa a parte sulla 8T)
Era a Roma Trionfale quindi si è riusciti a fare delle curve anche in santa pace, malgrado la città.
Giudizio sintetico: una moto dinamicamente datata, ma non per questo stupida. Farà commercialmente meglio di molte altre Suzuki infinitamente migliori di lei, visto che fa certi mestieri che sono richiesti.
Disclaimer: la moto che ho provato aveva il precarico di serie. E' ragionevole credere che mancassero da due a tre tacche in più (non di più perché io ho sempre trovato le moto troppo puntate dei feticci per "baristi") per andare bene per me, e questo sicuramente incide negativamente in alcuni aspetti che ho rilevato.
Il motore è esattamente quello che ti aspetti. Per rendere bene va sfruttato l'allungo, i medi sono decorosi, i bassi molto regolari. E' un motore che per avere un certo tipo di brillantezza già da euro 1 27 anni fa chiedeva una ventina di kg in meno di questa moto, di certo oggi con l'euro5+ non può fare di meglio.
La raffinatezza meccanica si percepisce ma la raffinatezza meccanica non fa necessariamente metri, altrimenti la VFR 800 si produrrebbe ancora.
La guida è una guida Suzuki, quindi sempre perfettamente prevedibile e neutra. La moto però ha un evidente dondolio di beccheggio nella fase rilascio freno/assestamento in piega (ed è qui che il precarico sicuramente scarso dell'esemplare provato amplifica l'effetto con me sopra) e non è aiutata dalla forma del manubrio, che ricorda una versione "ristretta" del mediocre manubrio della TDM 900.
La frenata è discreta, meglio nella potenza di picco che nella modulazione di rallentamento, però tutt'altro che disastrosa anch'essa. Non c'è l'effetto Versys 650 II serie, il nulla totale e poi l'inchiodata. C'è un pochin pochetto qualcosina, poi una frenata che risulta modulabile nel momento di picco tra robusta e vigorosa, il che non è male. Con pressioni alla leva sopra un tot non ti ritrovi la tendenza all'inchiodata a tradimento, ma dosi la parte alta di prestazione frenante. Rimane l'eccellente comportamento dinamico in frenata (che non è la potenza di frenata, ma la guidabilità in frenata piegati) del layout SV, tutte, anche se accoppiata con una forcella modesta non rende quanto saprebbe.
Il freno posteriore è resistente ma, con le pastiglie di serie, loffio. Conta più la resistenza alla fatica della potenza, in strada, ma tant'è.
Le pedane sono molto alte per questo genere di destinazione, consentendo ottime pieghe ma mettendo in evidenza la destinazione del veicolo: gente cortina. Sella bassa+vocazione touring+pedane alte= se siete sopra il metro e 80/83, la posizione non è scomodissima ma è innaturale. Stesso discorso, il manubrio è molto vicino e facendo molta piega le manopole verso di voi, la posizione di mano e avambracci è la meno indicata per busto e braccia lunghe per manovrare al contempo PRECISI e LEGGERI di tocco, che è come si guidano le moto, specie stradali.
La forcella sente le sconnessioni e le giunture di mediomodesta entità non molto ma sensibilmente più che quella della GSX-8S/T. Fenomeno aggravato dal fatto che, essendo con me sopra "seduta dietro", la porzione di prima scorrevolezza della forcella disponibile è superiore a quella pensata dal produttore, quindi dovrebbe assorbire meglio e non peggio che in assetto ideale.
Il mono è un mono economico dignitoso di idraulica per i nostri tempi, confortevole, discreto tendente al buono per i 20 anni fa su cui posizionare il reale calendario dinamico di questo prodotto. La forcella è dal medio al discreto per 20 anni fa, ed è leggermente mediocre oggi.
Il quickshift è molto buono, leggermente meglio in scalata che in salita, nel complesso superiore alla Vstrom 800 e alla pari con le GSX-8T/S (meglio in scalata, nettamente, leggermente peggio in salita).
La strumentazione se la cava benino.
Nelle manovre da fermo è discreta, nettamente meno "da sogno del principiante" (o da videogioco) della GSX-8T/S, ma discreta. In città è meno da scippo sia della naked che della enduro dual 800cc, perché paga quel briciolo di flaccidità in più senza compensare con la leva di manovrabilità tipica dell'enduro.
E' una moto che comprerei da zero per un figlio/fidanzata/fratellino minore, da poter usare ogni tanto io per mandare dallo psicologo qualche viandante? No. Però se ce l'avesse già, lo farei comunque abbastanza di gusto. Le Pirelli Angel GT II (credo) sono gomme superiori alle roadsport2 demmerda solite di Suzuki, ma credo che Bridge e Metz leghino meglio con la filosofia dinamica: supposizioni.
E' una moto che andrà bene? Secondo me ha tutte le carte in regola per farlo: è fondamentalmente l'unica crossover per persone BASSE sul mercato, è molto bella da vedere (senza avere il tempo di andare con l'occhio sul forcellone, le pinze e la forcella), costa poco, ha più angolo della Tracer 7 e della Versys 650, e non di poco secondo me, dati anche i margini di ampliamento offerti dai piolini lunghissimi sulle pedane di serie, e ha un motore che non è detto renda più del Kawa per l'utente medio ma è nel complesso nettamente superiore come raffinatezza a chi sappia riempire all'occorrenza un contagiri.
Per chi superi il metro e 78 circa, direi obbligatoria la sella più alta.
Protezione dall'aria per me equivalente a una naked cupolinata aftermarket, ma io sono alto 1,92.
Tanto vi dovevo.
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本田 シービーアール1000アールアール ファイアーブレード
KTM 1090 Adventure
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