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Originariamente inviata da gonfia
Troppe volte ci lasciamo condizionare da “ciò che è stato”, pensando che “ciò che sarà “ possa essere sulla medesima falsariga…….
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La tua riflessione è bellissima, profonda e in linea generale condivisibile: la vita spesso ci vede prigionieri dei nostri preconcetti o delle scottature passate.
Però c'è un distinguo fondamentale da fare: un conto è la paranoia irrazionale, un altro è la valutazione del rischio basata sui fatti.
Quando passi due mesi e mezzo a piedi, a metà stagione, a inseguire un guasto fantasma con la casa madre che va a tentativi, non stai subendo un 'condizionamento del passato': stai misurando sulla tua pelle la capacità di supporto e di gestione del cliente di quel brand. Il fatto che io oggi sia diffidente non è un pregiudizio, è un dato empirico.
Sulla differenza tra 1290 e 1390: accetto volentieri il tuo appunto da chi la vive quotidianamente, ma il punto d'osservazione cambia a seconda delle prospettive. Per chi deve staccare un assegno da oltre 10.000 € di differenza a parità di architettura e destinazione d'uso, quell'evoluzione (per quanto profonda affinata nella ciclistica e nell'elettronica) può legittimamente non rappresentare la rivoluzione necessaria a far dimenticare i rospi inghiottiti fino al giorno prima.
In sintesi: la garanzia che le cose vadano meglio altrove non c'è mai, su questo hai stramaledettamente ragione. Ma a un certo punto, concedersi il beneficio del dubbio verso una strada nuova è l'unico modo per non rimanere bloccati in una relazione in cui si è incrinata la fiducia