Eccomunque dal punto di vista biomeccanico non c’è solo la leva ma anche la lunghezza ottimale del muscolo per ottenere la massima sovrapposizione delle fibre in grado di esercitare la contrazione scorrendo le une sulle altre.
Quindi la gamba esercita il massimo della potenza di spinta in condizione non necessariamente di massima leva favorevole.
Il problema in tale caso è il carico articolare derivante.
Ma nulla che non si risolva con un po di olio di ricino, come giustamente abitudine di Managdalum.
Anche se lì intervengono fattori motivazionali a condizionare l’andatura.
A mio parere preponderanti.
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