Il concetto che tutti i costruttori cercano di applicare è: "se non è rotto non lo aggiustare". Questo vale di più su veicoli più complessi tipo le autovetture con venti, trenta, cinquanta ECU per veicolo dove se si sbaglia una versione di firmware di una delle centraline poi crei un problema magari grave che non c'era.
Per cui i salti di I-Step si cerca di non farli mai. Ovviamente anche il risparmio di ore di lavoro conta.
Sulle moto c'è meno complessità architetturale, per cui è più difficile fare danni e tutto sommato un aggiornamento totale è veloce.
Tuttavia non capisco chi brama l'ultimo I-Step pur non avendo alcun problema.
Ricordo che la garanzia copre da "difetti di progettazione e fabbricazione" e il fatto che il costruttore produca una nuova versione non implica automaticamente che il vostro veicolo abbia dei difetti.
Magari una modifica hardware o meccanica richiede una modifica al firmware della centralina motore e in quel caso una moto con una revisione hardware precedente non PUÒ essere flashata con una versione successiva, oppure la release è dovuta a nuove funzionalità, che la casa rende disponibili magari solo a partire da un certo MY e magari a pagamento o per fini di marketing (es. vuoi il simbolo "40° GS" che appare sul TFT? Paga...).
Al contrario, a volte la release copre proprio i difetti che i clienti lamentano, e in quel caso è ovvio che l'aggiornamento in garanzia è dovuto e il concessionario lo fa senza problemi perché tanto i suoi costi sono coperti dalla casa madre.
Andare a lamentare difetti comunemente noti solo per ottenere un aggiornamento gratuito, lo trovo inutilmente rischioso, senza pregiudizio per chi lo fa, ovviamente.
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Gesendet von meinem SUZUKI GSX-R 600 K1
Ultima modifica di kloontz; 25-04-2021 a 11:42
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