Davvero!
La cosa che forse stupisce di più della Sardegna è proprio la qualità delle strade che si trovano in posti “sperduti” al centro della regione.
Il Valico Sa Casa ne è forse l’esempio più emblematico: è una strada tutto sommato secondaria (SS 295 di Aritzo), ma il suo asfalto non sfigurerebbe in una pista… e neppure il modo in cui è “disegnata”!
A me e al mio amico con la Multi RS, col quale sono stato al TT, è venuto spontaneo il paragone con il “Mountain” dell’isola di Man, come fa intuire questa foto!
Inoltre il paesaggio è veramente bello e la visuale è sempre molto aperta, e permette di vedere bene lo sviluppo del tracciato e il sopraggiungere di mezzi in senso contrario, eventualità che -perlomeno in questo periodo- è veramente rarissima: sembrava di essere da soli… su una pista!
A proposito del periodo, metà aprile evitando Pasqua e il ponte del 25 è una scelta azzeccatissima per una vacanza in moto in Sardegna: strade e traghetti poco affollati (abbiamo prenotato la mattina stessa del giorno della partenza!) e dai prezzi non esorbitanti, temperature ideali (tra 12-13° la mattina presto e 25° nelle ore centrali), giornate della lunghezza giusta e natura al massimo del suo splendore, con tantissimo verde non ancora scalfito dal caldo estivo e un’esplosione di fiori nei prati e profumi nell’aria!
Su 4 giorni i primi 3 sono stati stupendi, l’ultimo (eravamo risaliti al nord, in zona Gallura) era grigio, ventoso e nel pomeriggio abbiamo preso qualche goccia d’acqua… ma nel complesso impossibile non essere soddisfatti e felici!
Siamo sbarcati giovedì mattina ad Olbia (da Livorno), e abbiamo puntato le ruote verso sud, lungo la SS125 Orientale Sarda, che scorre piacevole ma senza particolari guizzi in prossimità della costa fino ad Orosei, punto dal quale le cose cominciano a farsi veramente interessanti, con circa 70 km di pura goduria, per la guida e gli occhi, fino a Baunei, con in mezzo il Genna Silana … una strada davvero meravigliosa.
Dopo la discesa verso Tortolì abbiamo abbandonato la costa per dirigerci verso il cuore della regione con la SS 198, toccando Lanusei, Gairo (dove abbiamo pranzato), Ussassai e Seui: un altro tripudio di curve, asfalti ottimi e paesaggi incantevoli.
Nei pressi di Sadali c’è stato anche il “momento culturale” della vacanza, con la visita guidata alla grotta Is Janas… interessante, anche se un pò impegnativa per certi passaggi stretti e bassi e il fondo a tratti scivoloso per le piogge dei giorni precedenti
Dopo la grotta ci siamo diretti alla nostra destinazione, l’hotel Miramonti poco fuori Seulo, dove siamo stati davvero bene, al punto che abbiamo deciso di trascorrere lì 2 notti, facendo un percorso ad anello (di 380 km

) il giorno successivo.
Cucina molto valida, e il prosciutto crudo “di Seulo” che produce il fratello della proprietaria mi ha costretto a rivalutare la mia personale classifica dei salumi, ponendolo almeno alla pari con culatello e Patanegra!
To be continued…
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