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Originariamente inviata da eliKoalotto
Qual'è il bello di andare per montagne a 200 piegando come se fossero ad interlagos o a Monza?
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Secondo Lacan, in un suo celebre saggio pubblicato nel 1980 dal titolo
De la psychose paranoïaque dans ses rapports avec la mobilité en moto, la motocicletta si giustappone alle strutture tradizionali, quali il linguaggio e la cultura, nel contribuire all'occultamento dell'inconscio assegnando all'io un'identità immaginaria. L'io cosciente (cioè, in buona sostanza, l'individuo) si illude di avere personalità autonoma e indipendente dalla "struttura" (da non confondersi con il telaio a traliccio, che da un punto di vista psicoanalitico non risulta dirimente), e che alla fine diventa il sintomo di una patologia dell'identità cosciente, premessa e pre-condizione di un disturbo proiettivo-alienativo. La motocicletta, con il suo dualismo intrinseco simboleggiato dalle due ruote, visualizza le oscillazioni dell'inconscio nella piega in curva, dove la tendenza paranoide risulta più accentuata quanto più prossimo è il contatto dell'orecchia con l'asfalto, poiché più ampio è il distacco dalla posizione ortogonale (il "grado zero" dell'equilibrio psichico) in cui conscio e inconscio combaciano, sia pure in condizioni di impermanenza e transitorietà. L'aspetto proiettivo summenzionato bene si descrive per analogia con la perdita di aderenza dello pneumatico, specie qualora l'io conscio si ritrovi proiettato contro la parete che costeggia la carreggiata, con conseguente smaltamento del soggetto o contro la parete stessa, o contro il TIR che giunge in senso opposto, reificazione dell'Altro-da-sé.
Lacan conclude il saggio recuperando la categoria freudiana dell'invidia del pene, coniando un'equazione per cui vi sarebbe un rapporto proporzionale tra angolo di inclinazione della moto nella discesa della Cisa e lunghezza del membro (è il medesimo procedimento compensativo che giustifica le auto al di sopra delle due tonnellate di peso e i 200 cv di potenza, già illustrato da Freud nel suo
La scissione dell'io nell'acquisto di un'automobile).