Quoto Dema 21 e aggiungo che la mossa, dal punto di vista industriale, è pienamente condivisibile: il normale ciclo di introduzione dei nuovi modelli prevede la presentazione alle fiere di autunno e l'arrivo in concessionaria nella primavera successiva. Ma dal 1 gennaio 2017, a norma di legge, non si potranno più immatricolare motocicli EURO 3 e quindi, senza l'aggiornamento presentato a luglio, BMW avrebbe rischiato di non avere a listino GS immatricolabili dal 1 gennaio 2017 e fino all'arrivo in concessionaria delle "vere" 2017.
Dal punto di vista del marketing, invece, secondo me BMW Motorrad ha "toppato alla grande", come dicono i ggiovani :-). Capisco che, per problemi di industrializzazione, non è stato possibile anticipare il modello nuovo a quest'anno; né ritardare il modello nuovo all'autunno 2017 (come, presumibilmente, accadrà alla ADV) perché avrebbe significato rimanere indietro rispetto all'agguerrita concorrenza (Ducati, KTM, etc.). Ma un'alternativa più corretta nei confronti del mercato e del pubblico c'era: battezzare il modello attuale "my 2016 EURO 4", o "my 2016 update", o qualsiasi altra cosa... ma non "my 2017", come è stato colpevolmente fatto a luglio. In questo modo hanno provocato un giustificatissimo sentimento di frustrazione in tutti coloro che hanno comprato e compreranno la GS in questa finestra temporale credendo di acquistare un my 2017, salvo poi scoprire che a primavera verrà commercializzato il modello nuovo, e una confusione sui modelli 2017 che rimarrà nella storia del marchio.
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BMW R 1200 GS (2012) <- Honda VFR 800 V-Tec <- Kawasaki GPZ 500 S
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