Pasquini, Daniele - La fine della frontiera
Daniele Pasquini, La fine della frontiera, NN 2026
Avendo letto con grande godimento, dello stesso autore, il libro Selvaggio ovest, appena ho visto che era uscito il nuovo romanzo mi ci sono fiondato.
Bene, feci, a fiondarmici.
Le storie di diversi personaggi che si incrociano, perdendosi e ritrovandosi, tra l'Italia e l'America di fine Ottocento.
Tra loro Carlo Di Rudio, rivoluzionario mazziniano, coautore dell'attentato a Napoleone III.
La gran parte del libro si svolge negli Stati Uniti.
Trama appassionante, linguaggio – come nell'altro romanzo – elegante, preciso e potente, ma anche scorrevole.
Nelle ultime pagine ci è scappata anche la lacrimuccia, tanto per dire quanto mi abbia catturato.
Anche per questo libro la descrizione migliore è una delle citazioni poste in esergo:
dividi la morte per la vita e troverai un cerchio.
All'interno di questo cerchio, un mondo nel quale è bello perdersi e nel quale farsi condurre dall'autore, dentro storie e lungo sentieri popolati da indiani, soldati, avventurieri, banditi, coloni, emigranti.
Buona lettura.
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"Non vorrei mai far parte di un club che accettasse tra i suoi membri persone come me"
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