Questione di testa
E questione di cuore.
Partiamo dal principio. Sono economicamente impegnato per cui il budget motociclistico è minimo.
Ho avuto di tutto, tranne moto col 21".
Vorrei discutere una questione di cuore e di testa.
Ho avuto un piccolo incidente von una delle moto. Ho sbattuto nel guard rail per colpa di un scooter moto, sapete quelle schifezze Honda che passano per moto. Se non mi facevano schifo adesso lo fanno.
In breve, parto al semaforo, lavoro in corso, al altro lato del semaforo c'era un camion del asfalto.
Appena passo la cabina, scooter che senza visuale cerca di sorpassare il camion per portarsi davanti al semaforo.
Io lo schivo e mi spalmo sul guard rail senza essermi fatto male, o almeno non molto.
Non cado nemmeno.
Così senza impatto e senza esser volato per terra, al verde tutti partono.
E resto io come un pirla.
Al di là della moto demolita etc
Non ho specificamente paura di andare in moto. Son caduto alle volte.
Ho paura razionale di andare in moto.
Non per l'equilibrio instabile.
Non per la velocità.
Non per la paura di farmi male (anche perché di fatto me sono uscito illeso)
Semplicemente vedo auto e moto in garage e anche se devo andare nel traffico della riviera, vado in macchina.
Ho smesso o quasi di uscire nei weekend, che vuol dire il 90% delle uscite saltano. Moto (soprattutto) e auto contromano.
Idioti che, se guardo il panorama e non vado a vita persa, mi sorpassano a pelo.
È l'ora di appendere il casco al chiodo?
Parafrasando, quando la fatica supera il giusto, molla la moto e datti al lambrusco?
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