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Originariamente inviata da gonfia
Temo che la mia “avventura” con le RT si concluderà con una 1250… e sono molto dispiaciuto di questa cosa
Poi magari sarò più dettagliato, per ora … mi astengo, perché più che altro sono in vena di bestemmie
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Allora… mi pesa molto scrivere questo post, perché amo talmente tanto l’RT (tutte le 6 che ho avuto dal 2010 a oggi) che avrei voluto scrivere cose completamente differenti, e che a fine prova avevo firmato il contratto per prenderla.
Mi sembra quasi di “tradire” qualcosa che amo, e in un certo senso di essere stato tradito anch’io…
La provai già un anno fa (post #1006 di questa discussione), e stavolta speravo proprio di aver espresso un giudizio affrettato, e di poter cambiare idea… ma la sostanza non è cambiata, purtroppo per me, e ho avuto conferma che questa moto non è ciò che speravo che fosse, nonostante sia indubbiamente un’ottima moto.
Partiamo dai lati positivi, quelli che nel cambio moto avrei sicuramente apprezzato… e si fa abbastanza presto perché sono 2: motore e sospensioni.
Sospensioni più regolabili e meglio frenate, che danno maggior compostezza alla moto, sono l’unico aspetto di cui sento la mancanza sulla mia 1250: nel passaggio dalla 1200 alla 1250 c’è stato un passo indietro, perdendo possibilità di personalizzare l’altezza del retrotreno col precarico e passando da 3 regolazioni di idraulica, ben distinte e tutte sfruttabili con soddisfazione a seconda delle situazioni di guida e del manto stradale, a 2 soltanto, di cui la Road ha un’evidente carenza di frenatura in estensione, quindi in pratica per guidare se ne usa solo una, la Dynamic
La 1300 ha colmato completamente questo “buco”, con 5 regolazioni di idraulica ed il sistema DCA (Dynamic Chassis Adaption) che in Riding Mode Dynamic aumenta il precarico del mono (e alza un pochino anche l’anteriore) e ne aumenta il K, irrigidendo la sospensione.
La somma di queste 2 caratteristiche produce un comparto sospensivo molto malleabile e versatile, con una competenza purtroppo sconosciuta alla mia 1250
Così equipaggiata, la moto può essere un tappeto volante super comodo, che digerisce le asperità come si conviene ad una tourer di alto livello, senza ondeggiamenti fastidiosi, oppure può diventare reattiva, rigida e “affilata” quasi come una moto sportiva…davvero molto bene!
Il 1300 ShiftCam è un motore fantastico, con una fluidità fin dai bassi percepibilmente superiore al 1250, sembra quasi che abbia un cilindro in più per come gira “rotondo”: è un motore perfetto per una grossa tourer.
Coerentemente con questa rotondità quasi da triciclindrico, la spinta sembra quasi più “diluita”, più spalmata nell’arco di erogazione… il 1250 ha una “botta sotto” più consistente, a parità di regime sembra sparare fuori dalle curve con più prontezza, e questa cosa può essere molto appagante nella guida, ma la maggior linearità del 1300 è altrettanto apprezzabile, e la spinta che produce probabilmente è superiore a quella che le mere sensazioni facciano pensare: lo fa in maniera diversa dal 1250, ma spinge forte anche lui.
Parlando del motore, non si può non parlare del cambio… e qui cominciano le note dolenti: avevo inteso che la demo che mi avrebbero dato aveva l’ASA, invece era tradizionale.
Ci sono diverse discussioni nelle stanze del 1300 dove diversi utenti lamentano un funzionamento non ottimale del cambio manuale… e secondo me hanno tutti ragione!
Il cambio che ho provato ieri sapeva fare bene un’unica cosa: le scalate col quickshifter.
Tutto il resto, sia con l’uso della frizione che senza, manca di fluidità e dolcezza, con innesti contrastati e reazioni eccessive.
L’ho detto più volte e lo ripeto: questo motore va quasi obbligatoriamente abbinato all’ASA!
È stato progettato fin dall’inizio per questo, e in questa configurazione può essere una vera meraviglia, mentre il cambio normale non è all’altezza della raffinatezza del motore … e del prezzo della moto!
Ulteriore problema… la gamba destra riceve una bella dose di calore, col 1250 non succede.
Guida e sensazioni in sella.
La moto è, visivamente e “ergonomicamente”, più snella, compatta e meno voluminosa … peccato che tutta questa riduzione dei volumi non si traduca, come sarebbe lecito aspettarsi, in una riduzione di peso di almeno 10-15 kg.
Ma questo per me non sarebbe un problema.
Premetto che ciò che segue è direttamente correlato alla mia “stazza”, 186 cm per 97 kg, taglia 54
Quello che quindi invece è un enorme problema, per il sottoscritto che guida RT da 16 anni, è che mentre ieri la guidavo… non mi sembrava di essere in sella ad un’RT!
A livello di sensazioni, l’unica caratteristica “erretiesca” rimasta è la protezione aerodinamica, che è indubbiamente buona.
La sella (era la Comfort altezza normale, che io ho posizionato alta davanti per ridurre la spinta in avanti ed il carico sulle braccia) inizialmente sembra molto comoda, ma dopo un pò inizia ad infastidire nella zona anteriore, dove impatta sul giro del cavallo col bordo duro in plastica, e la sua forma “a culla”, in combinazione con la sofficità dello schiumato, mi bloccava in una posizione quasi obbligata, permettendomi poco movimento, e col caldo di ieri mi “avvolgeva” il deretano in un abbraccio caldo e umido, che può essere piacevole con una bella signorina ma quando guido una moto lo eviterei volentieri.
Probabilmente con la sella alta, più piatta per la maggior imbottitura, le cose potrebbero migliorare… non so dire.
Dal punto di vista ergonomico, io ho trovato il manubrio basso, distante e… a sensazione stretto.
La mia RT ha i risers Wunderlich, che alzano e eventualmente (a piacimento, sono orientabili) arretrano la sua posizione di alcuni cm, ma oltre a ciò aumentano anche di circa 3 cm la distanza tra le manopole, portandola dai 72 cm misurati tra le estremità in gomma delle stesse sulla 1250 e sulla 1300 ai 75 sulla mia.
Ho fatto queste misurazioni al ritorno in concessionaria, per vedere se confermavano le mie sensazioni.
Io ho la sella alta, ma il mio manubrio risulta comunque più alto e vicino al corpo e la braccia assumono una posizione completamente neutra e rilassata, più flessa e raccolta, che non produce affaticamento nemmeno dopo centinaia di km o decine di tornanti in salita o discesa che siano, nei quali il braccio di leva molto più favorevole e l’assenza di carico sulle braccia mi consente di farli indifferentemente in modalità “spiegel” (spostando il busto all’interno) o “motard” (buttando giù la moto e controbilanciando), e di farli con una facilità ed efficacia che ieri, sul passo del Cerreto, non ho potuto replicare con la moto in prova.
Ho provato a “spingere” un pò… ma non avevo il feeling necessario per farlo, e in un paio di curve ho anche rischiato di finire largo!!
E ho rinunciato.
Il feeling con una moto è una questione molto personale, e magari col tempo e l’uso potrebbe aumentare… ma è stata la prima volta che provo una RT successiva alla mia e non riesco da subito a (farle) fare le cose che faccio normalmente con la mia e che vanno un bel pò al di là dell’uso “consono”
Forse avrete notato che parlando della mia 1250 ho sempre detto “l’RT”, parlando della 1300 l’ho indicata semplicemente come “la moto”… questo non è un caso.
Tanti neo possessori della “RT1300” ne sono, insindacabilmente, entusiasti, elogiandone la maneggevolezza, l’agilità e… la sportività.
Io mi sono fatto una mia idea: buona parte di questi apprezzamenti credo che giungano da utenti che … o non hanno mai avuto una 1200/1250, o hanno una corporatura e un’altezza inferiore alla mia, o… entrambe le cose. (uno di questi è Cordara di Red Live, che stimo e rispetto moltissimo)
Per questa categoria di persone, questa “mini RT”, più compatta e sportiva, può essere assolutamente un oggetto molto soddisfacente da guidare.
Io (186cm x 97 kg, pluripossessore di “vere RT”) la percepisco come una moto troppo diversa dalle precedenti, non altrettanto comoda e accogliente, più sportiva sì, ma anche meno godibile a 360°, e assolutamente non “più facile” o maneggevole… solo potenzialmente più sportiva (ma anche più stancante per me) , ma per me che la 1250 la sdraio a 50° e sulle strade che mi ispirano se voglio vado comunque oltre i limiti del buon senso e riesco a dare parecchio filo da torcere anche a moto ben più indicate per tale utilizzo, di quella sportività aggiuntiva non so proprio che farmene (desidererei però ardentemente quelle sospensioni, e non oso pensare come diventerebbe!), soprattutto se mi costa la rinuncia ad altre caratteristiche che apprezzo da sempre.
Quando sulla stessa strada ho provato la Versys 1100 l’ho trovata, senza il minimo dubbio, più godibile, facile e apprezzabile nella guida della RT1300… e molto più adatta e confacente a me.
Questa 1300, per me, non è più un’RT, o perlomeno non per come la intendo io e per come vorrei che fosse… e non immaginate quanto mi dispiaccia questa constatazione
E non la comprerò… e questo è un bel guaio, per me.
Ma non siamo tutti uguali, e a tal proposito sarei curioso di sapere se qualcuno “come me”, di stazza importante E precedente possessore di 1200/1250, abbia preso la 1300 e abbia un giudizio diverso dal mio.
Al momento, l’unica moto BMW che io potrei pensare di acquistare è la ADV1300, l’unica che ho provato che sia rimasta coerente alla sua filosofia e “destinazione d’uso”, e alle caratteristiche dei modelli che l’hanno preceduta, e che si guida meravigliosamente bene!
Ma della SADV1390 sono innamorato, e non vorrei rinunciarvi… e averle entrambe sarebbe troppo persino per me!