il ligure aveva provato a cavalcare l'onda delle moto da regolarita' con un marchio proprio, si chiamava AMR e montava sachs 7 marce. Aveva sede a casarza ligure nell'entroterra di sestri levante. Rimase uno dei tanti marchi nati sull'onda della regolarita' che spari' appena passata la moda. Ricordo che persino una ditta di cucine , la Bompani, tento' di buttarsi a fare moto da cross/regolarita'. Bastava comprare un motore sachs o hiro e chiunque faceva il suo marchietto. Che poi doveva suonare anche bene, con tre lettere che richiamassero ktm,swm etc. perche' pure il marchio doveva essere percepito come esotico (il motore hiro era italianissimo, cosiccome il Tau)
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