gia' molti anni fa su motociclismo fecero un servizio in cui mostravano che in india erano maniacali , i costruttori le studiavano tutte per ridurre i consumi, tanto delle prestazioni frega niente. Il motom 48 faceva 80 km/litro, il corsarino 50 i 60-70 km/litro 60 anni fa.
Ora, il discorso piu' tecnico dei 6 tempi , che ragionando come Pmiz e' quello interessante.
SOno sistemi che tentano di recuperare un po' dell'energia del calore residuo, nelle turbine a vapore delle centrali elettriche per esempio si fanno i cosiddetti spillamenti multipli, ovvero si preleva parte del vapore rovente per preriscaldare l'acqua che verra' vaporizzata in caldaia. Capite bene che per una centrale elettrica termica il consumo di carburante e' fondamentale (come per una nave). LE si studia tutte! ma per una nave o una centrale si ha un enorme vantaggio nel fatto che si fa a giri fissi. Se guardate un diesel navale, ha una corsa lunghissima per sfruttare tutta la forza dei gas prima di espellerli. Ma ovviamente gira piano. Un motore "sportivo" stradale fa il contrario, avendo fasi anticipate per girare forte e quindi riuscire a ingurgitare ed espellere i gas nelle frazioni di secondo dei giri alti e' costretto a angoli di incrocio e fasature spinte per cui sputa nello scarico i gas ancora ad elevata pressione e calore, tutta energia buttata via!
IL trucco e' quindi adottare ogni possibile accorgimento per buttare fuori quei benedetti gas che siano ormai "esausti" e abbiano dato l'anima per spingere quel motore, e non per scaldare l'aria fuori dalla marmitta o far alzare la gonna di una che si e' messa dietro a guardare. .
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