Sono d'accordo che le cambiate in manuale con gli automatici sono eccellenti, come avviene anche sulle auto dotate di un buon cambio automatico, non necessariamente a doppia frizione.
Quello che fa la grande differenza è la possibilità di usare la frizione quando si manovra a bassa velocità, si fa un'inversione a U o si affronta un tornante. In questi casi, si perde un grado di libertà, c'è poco da fare. Questo è grave, perché la moto non è l'auto: la frizione non serve solo per cambiare, ma influisce fortemente sull'equilibrio in partenza e nelle curve strette. Se uno è davvero una schiappa, l'automatico può essere meglio, ma se si sa fare un uso sensibile della frizione - e qualsiasi motociclista medio con un po' di esperienza è in grado - viene a mancare un fondamentale strumento di controllo dell'equilibrio.
Queste considerazioni sono fatte dopo aver provato vari cambi automatici Honda (DCT), Yamaha e BMW. Tutti buoni o ottimi quando si guida normalmente, tutti sconcertanti quando si deve fare un'inversione a U o anche solo avanzare con dolcezza durante una manovra di parcheggio. Sulla Yamaha (MT-09) in particolare, la gestione del gas deve essere davvero millimetrica, pena un sobbalzo in avanti difficile da gestire senza usare il freno posteriore, cosa impossibile quando il piede destro deve poggiare a terra.
La soluzione a questo problema c'è e si chiama E-Clutch. Con questo sistema un automatico potrebbe fare tutto, ma quando necessario, si potrebbe controllare la frizione manualmente. Se una cosa del genere fosse disponibile abbinata a un cambio automatico e usassi la moto per fare commuting urbano, la sceglierei senza alcuna esitazione.
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Claudio Angeletti
L'arte della sicurezza in moto
BMW S1000XR - BMW F900R
Ultima modifica di Wotan; 26-09-2026 a 08:25
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